Oro siguru

Review

Il disco – Oru Siguru è il posto sicuro che ognuno di noi si scava dentro. Il luogo ideale dove tutto scorre, dove isolarsi e ritrovarsi. E il posto sicuro dei Ratapignata è fatto di sonorità che affondano le radici nel rocksteady e nelle sue contaminazioni, con incursioni nel reggae e nello ska. La passione per la musica in levare giamaicana, l’attitudine alla sostenibilità del progetto, la composizione e l’arrangiamento dei brani e i testi in lingua sarda in questo ultimo lavoro vengono messi definitivamente in risalto. Il nostro – spiegano i Ratapignata – è un rocksteady contaminato da diverse influenze musicali, come d’altronde lo è stato questo stesso genere quando a metà degli anni sessanta ha fatto la sua comparsa in Giamaica. Una dimensione in cui la band è finalmente a suo agio, uno stato d’animo che riflette il titolo del disco. “Oru Siguru” è stato registrato al Sonusville di Siliqua da Enrico Rocca e Willy Cuccu, mixato da Enrico Rocca al Domu Mia Studio, masterizzato Mentre a Londra da Carlos Lellis Ferreira.

La grafica – A supportare il disco c’è un progetto grafico, firmato da Lorenzo Pes, che definisce ulteriormente l’immaginario della band, i suoi riferimenti. Con il set fotografico realizzato da Alessandro Peddis alla Ciclofficina Sella Del Diavolo di Cagliari, i Ratapignata fanno manifesto della poetica de s’arrangiu. Un altro oru siguru, la Ciclofficina di via Principe Amedeo, animato da chi mette il proprio tempo e il proprio sapere a disposizione di chi ha voglia di imparare. Artigiani della meccanica, montano biciclette. Artigiani della musica, i Ratapignata montano canzoni.    Oro siguru2 Custom

Nino – Il brano è una fotografia del giovane Gramsci negli anni degli studi torinesi. Il freddo nelle ossa in una stanza umida e spoglia, pochi soldi e un vestito buono sempre più logoro. La fame e le prime avvisaglie di una sofferenza fisica che sarà poi compagna di vita. È tra queste difficoltà che, anziché spegnersi, si alimenta come brace ardente la forza del suo pensiero.

Il video – Prodotto Da Eja TV con la collaborazione di SP Produzioni, diretto da Tore Cubeddu e Paolo Carboni, il video ripercorre i quattro luoghi della vita di Antonio Gramsci. Il paese natale, Ales, tra le geometrie della piazza di Gio’ Pomodoro; Ghilarza, tra le stanze della Casa che lo vide crescere; Cagliari, tra le piazze e le strade del Gramsci liceale; Torino, tra gli ambienti che videro la sua maturazione politica e intellettuale. Il video sarà presentato a Ghilarza domenica 26 aprile alle 18:00, presso la Torre Aragonese e proiettato a Cagliari, alla Cineteca Sarda in Viale Trieste 126, Lunedì 27 alle ore 19.

Oro siguru

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